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Jacopone de'Benedetti milleduecentottantuno
Lelio Gesù
di anni ventritre
Montegrotto ventisette novembre duemilauno
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Ed era terra del Calvario
Quella stanza piastrellata
Deposto - schiodato
Giacevi su quel piano d'acciaio inossidabile
Nudo come t'aveva dato Anna
Ma grande - ma grande
Che a stento il telo
Bastava a ricoprirti
Lelio Gesù.
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"Figlio, l'alma t'è uscita, figlio de la smarrita
figlio de la sparita, - figlio attossicato!"
"... grardate! ... guardate!"
"Figlio bianco e vermiglio, - figlio senza simiglio,
figlio a chi m'appiglio? - figlio pur m'hai lassato."
"... e lo scoprivi! ... e lo scoprivi!"
"Figlio bianco e biondo, - figlio, volto iocondo,
figlio, perché t'ha el mondo, - figlio, cusì sprezzato?"
"... l'accarezzavi! ... l'accarezzavi!"
"Figlio dolce e piacente, - figlio de la dolente,
figlio hàtte la gente - malamente trattato!"
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Ed era Signore
Come della Madonna il pianto .
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